La voce della passione libera

Approccio thriller, ma Sturaro può…

Non se lo aspettavano in molti dl 1′ e con la fascia di capitano. La prima con il rossazzurro addosso di Stefano Sturaro, è stata però quantomeno singolare. Insieme a Welbeck nella mediana a due, prende un giallo che per tempistiche ricorda la canzone di Calcutta: due minuti, per beccarselo. Cade insomma nel metro di giudizio di un arbitro che nei primi 18 minuti ammonisce 6 giocatori. Nei primi tre palloni giocati, prende la mira ma sbaglia il tocco. Poi inizia leggermente ad ingranare, in tutto il primo tempo gioca 19 palloni così suddivisi: 8 lanci lunghi a segno, 6 palle perse e 5 verticalizzazioni per i compagni. Però da lui ci si attende molto altro, come le palle recuperate, che sono state 2, e qualche inserimento offensivo. Anche questi, 2: uno in particolare poteva essere gestito meglio, sulla bella azione di Cicerelli bravo a pescare proprio Sturaro, non abbastanza veloce a scegliere tra il tiro e l’appoggio.

Le statistiche purtroppo finiscono qui, perché un secondo tempo di fatto non c’è stato. Anche qui, due minuti, e l’intervento sanzionato con il secondo giallo che onestamente ci sta, perché cade nel tranello dell’arbitro. Insomma un esordio da rivedere per la storia del giocatore, per l’hype intorno a lui e perché in si intravede che tipo di numero 8 può essere in C; non lo è ancora neanche lontanamente perché ha bisogno di condizione, di tanti allenamenti con i compagni. Un giocatore per adesso in evidente ritardo di condizione. Facciamo che non può proprio essere considerato ancora come Stefano Sturaro, perché semplicemente non è il vero lui. Lucarelli ha bisogno del numero 8 subito, tra infortuni ed impegni ravvicinati, anche solo per il verbo che possiede in campo con i compagni, e che sfoggia anche in mix zone quando si presenta ai microfoni. Si vede subito che è caratterialmente diverso. Riusciremo a vedere il vero Sturaro in questa stagione? Il centrocampista grinta e volume, lusso per la C? Il rientro con la Juve Stabia potrebbe rappresentare un grido di vittoria al Massimino, che tanto ha bisogno di osannare un leader trascinatore come lui.

Leggi anche