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Top Player: un UFO all’Alberto Pinto di Caserta

Gli UFO esistono. L’ha ammesso lo stesso Pentagono degli Stati Uniti, che a breve lancerà un sito con tutti i file ritenuti ufficiali. Ma del resto non ci sarebbero altre spiegazioni, per quell’oggetto volante non identificato che ieri pomeriggio ha deciso di atterrare all’Alberto Pinto di Caserta.

In realtà l’oggetto è identificato eccome, ha pure un nome, Cosimo Chiricò, e da più di 24 ore fa meravigliare il mondo con una rete già storica per bellezza e tasso di difficoltà. Il gol in sé, ha indirizzato in maniera positivamente una prestazione di squadra e individuale, che tuttavia non è solo cineteca: il “10 nella mente” ha giocato una partita perfetta, fatta di estetismi ma anche di concretezza. 25 palloni toccati, sì lavorati per i compagni con la tecnica del sinistro, ma soprattutto efficaci grazie all’intelligenza nel sapersi muovere verso il centro del campo – 9 volte, di cui 6 con profondità cercata immediatamente – come gli ha chiesto Tabbiani. Il ché gli ha pure permesso di tirare meno verso la porta ma con più efficienza. 4 tiri in porta e due gol, ovvero una rete ogni due conclusioni. Insomma, la famosa decisività negli ultimi trenta metri di campo, condita da 5 cross e 7 dribbling riusciti.

Il Catania ha ritrovato la bontà offensiva del suo leader tecnico lì davanti, da cui passa quasi il 70% della pericolosità di tutta la squadra; questo il tecnico ex Fiorenzuola lo sa bene e dovrà amplificare il tutto anche al Massimino, quando non troverà tante squadre disposte a concedere spazi. Rimane chiaro che sapendo di avere un alieno per la categoria capace di certi colpi, ogni dettame tattico sembra più facile da innestare nella testa dei propri giocatori.

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